State buoni , Se potete - San Filippo Neri ...

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State buoni , Se potete - San Filippo Neri ... Tutto il resto è vanità. "VANITA' DELLE VANITA '> Branduardi nel fim - interpreta Spiridione. (State buoni se potete è un film italiano del 1983, diretto da Luigi Magni, con Johnny Dorelli e Philippe Leroy).

sabato 29 luglio 2017

Non dimentichiamo padre Paolo Dall’Oglio...


padre Paolo Dall’Oglio rapito in Siria quattro anni fa


A quattro anni dal rapimento in Siria 
non dimentichiamo padre Paolo Dall’Oglio

Mancano pochi giorni all’anniversario del sequestro del gesuita di cui si sono perse le tracce il 29 luglio 2013 mentre si trovava a Raqqa. Riccardo Cristiano, presidente dell'Associazione giornalisti amici di padre Paolo invita tutti a ricordare «questo instancabile costruttore di ponti».


Mancavano pochi giorni alla fine del 2007 quando padre Paolo Dall’Oglio scrisse nella rubrica “la sete di Ismaele” che firmava su “Popoli”, il web magazine dei gesuiti: “Quest’anno l’Adha, la festa del sacrificio alla fine del pellegrinaggio abramitico, cade pochi giorni prima di Natale. Da secoli i vicini di casa cristiani e musulmani si rendono vicendevolmente visita per le feste cogliendo l’occasione per riconciliarsi quando necessario. Perché non farlo anche in Italia? Magari con una telefonata prima: “Pronto? Parlo con il signor Mohammad? Volevo augurarle buona festa. Ha parenti al pellegrinaggio? Dio glieli riporti tutti a casa in buona salute. Vorrei venirla a trovare con mia moglie per farle tanti auguri di persona. “È probabile che i vostri vicini vengano poi a trovarvi a Natale. Ci vorrà pazienza e aiuto dello Spirito Santo per fondare amicizie durature, armonizzare le mentalità, abituarsi alle diverse sensibilità”.

Alla fine di questa settimana, tra venerdì 28 e sabato 29 luglio, ricorderemo padre Paolo Dall’Oglio, questo instancabile costruttore di ponti che ha indicato a tutti noi la strada più semplice, quella che parte da una semplice telefonata, per cambiare il corso della storia e contribuire all’edificazione di una società diversa, che armonizza anziché dividere, che riconosce l’indispensabilità dell’altro anziché l’indispensabilità dell’odio.

Non sappiamo chi abbia sequestrato Paolo quella notte tra il 28 e il 29 luglio di quattro anni, fa, 2013. Non hanno mai rivendicato il suo sequestro. Per me hanno voluto metterlo a tacere perché era tra le più autorevoli voci che negavano a chicchessia il diritto di fare dei siriani dei sudditi di un sedicente stato confessionale o familiare. Per questo era amato dai suoi concittadini siriani.

Durante questi anni durissimi e dolorosissimi per la Siria cominciati nel 2011, nel testo scritto per “Popoli” prima del suo sequestro, padre Dall’Oglio tra le altre cose ha scritto: “Faccio ormai parte di una specie di collettivo su internet con il quale compariamo informazioni, cerchiamo di chiarire eventi, di emanciparci da febbri ideologiche e maree emotive suscitate e cavalcate ad arte. Ma la lotta è impari. Occorre formulare un mantra da ripersi di continuo: “Le sfumature sono sempre più fragili della propaganda, se vi soddisfa l’indottrinamento non abbiamo più nulla da darci”.

Quella specie di collettivo, caro Paolo, c’è ancora. Senza di te fatichiamo a sentirci, a riconoscerci, a capire, ma il ponte che hai creato tra tanti rimane, e per tutti le sfumature sono rimaste fondamentali. L’indottrinamento abbiamo cercato di tenerlo lontano da noi, e quest’anno in tanti, sui giornali, alla radio, in televisione, cercheranno di ricordarti innanzitutto per chiedere la tua liberazione, come non abbiamo abbastanza fatto sin qui, quale nostro concittadino. Ma poi riprenderemo i tuoi scritti per cercare insieme a te le nuove sfumature da difendere, le nuove dottrine da evitare, i nuovi ponti da edificare; senza santini, semplicemente tentando di camminare insieme con te lungo le frontiere della convivialità mediterranea alla quale continui a dare il tuo contributo.

Paolo, dopo esserti espresso a favore del piano di pace dell’inviato dell’Onu Kofi Annan sei stato espulso dalla Siria nel 2012, e il tuo account era “espulso arrabbiato”: tanto arrabbiato che sei voluto rientrare nella piena consapevolezza del rischio, due volte, restando sacerdote, fratello nel battesimo, fratello in umanità, intellettuale, giornalista, appassionato amico della libertà di tutto il popolo siriano. E sei stato sequestrato; per noi seguitare a riflettere con te è la risposta migliore a chi si è illuso di sequestrare con te anche le tue idee.
(fonte: FNSI)


Servizio pubblico, il 28 e 29 luglio programmazione speciale per padre Paolo Dall'Oglio

A quattro anni dal rapimento in Siria, la Rai accende i riflettori sulla figura del missionario con un progetto crossmediale. Venerdì 28 e sabato 29 luglio servizi, speciali e approfondimenti sull'opera del gesuita portatore di pace. Hashtag #pontidipace


A quattro anni dal rapimento di padre Paolo Dall'Oglio in Siria la Rai dedica una speciale programmazione alla sua figura con un progetto crossmediale curato dalla Direzione comunicazione. Venerdì 28 luglio e sabato 29 luglio nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio saranno presenti servizi, speciali e approfondimenti sull'opera del gesuita portatore di pace e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Un'iniziativa che il servizio pubblico mette in campo per tenere accesi i riflettori sulla sua scomparsa e contribuire a mantenere vivo il filo della speranza. 

Nella giornata di venerdì 28 luglio su Rai1 Uno Mattina estate (con uno spazio a cura del Tg1 dalle 7.10) e La vita in diretta estate, dalle 15.40, riserveranno ampie finestre di approfondimento alla vicenda di padre Dall'Oglio.

All'interno del programma pomeridiano saranno ospiti Riccardo Cristiano, presidente dell'Associazione giornalisti amici di padre Dall'Oglio; padre Giulio Albanese, missionario comboniano; Lucia Goracci, corrispondente da Istanbul e inviata Rai. Sempre venerdì, alle 18.00, Rainews24 proporrà uno speciale condotto dal direttore Antonio Di Bella. All'interno del programma gli interventi di Riccardo Cristiano e del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e le interviste realizzate da Maria Gianniti (Gr Rai) ai confratelli dell'ultimo monastero frequentato da padre Dall'Oglio.

Sabato 29 luglio, oltre all'ampia copertura informativa riservata da tutte le testate Rai, alla figura di Paolo Dall'Oglio saranno dedicati lo Speciale Tg3, in onda alle 10.55 su Rai3, e Tg2 Dossier, dalle 23.30 su Rai2. Rainews24 proporrà numerosi servizi nel corso di tutta la sua programmazione allnews. Tutti gli spazi dedicati a padre Dall'Oglio saranno caratterizzati dall'hashtag #pontidipace. Per promuovere la giornata dedicata al gesuita rapito in Siria la Direzione creativa ha realizzato uno spot già in onda sulle reti del servizio pubblico da venerdì scorso. 
(AdnKronos – Roma, 26 luglio 2017)

Vedi anche il nostro post precedente all'interno del quale link ad altri post:

giovedì 27 luglio 2017

( ͡ ͡° ͜ ʖ ͡ ͡° ) ♡♡♡: Tanti auguri Ferri Carmen

 ♡82♡♡: Buon Compleanno nonna...Carmen




Buon Compleanno mamma...Carmen.


                        ...e  sono 82 


 AUGURI AUGURI AUGURI AUGURI 
                 
Due anni fa...
 Giuliano & Isabella con Giulia & Giovanni

         AnnaMaria con Marco & Laura
              Roberta & Luciano con Francesca & Simone
La Mamma   w… la nonna
Carmen
  LA CARMEN...
Ferri Carmen 
AUGURI AUGURI AUGURI AUGURI 
    

TANTI AUGURI A ... TE



>>> FERRI CARMEN …
      Buon Compleanno 


ANCHE DA NAMY & FLY


mercoledì 26 luglio 2017

“Amore”

Prendi il largo

Sulle ali della parola “Amore” con Ermes e Marina

Vorrei invitarvi a leggere un libro. Un nostro nuovo, piccolo libro.Ne val la pena anche solo per la parola con cui vi attende in copertina. "Amore".Ne val la pena soprattutto per il dispendio meraviglioso di vissuto che vi si trova dentro.Non ve lo racconto. Non saprei come. Già è stata dura, per me, scriverlo, cercando di tenere nel giusto modo gli argini di un fiume di parole, di poesie, di tenerezza, di intuizioni.C'è però un bel modo di accedere a questo testo, che è parte della nostra collana sulla via della resurrezione. E il modo è ascoltare o anche vedere come i due protagonisti di questo libro, Ermes Ronchi, frate, teologo e poeta, e Marina Marcolini, scrittrice e docente universitaria, lo hanno presentato a Romena durante il nostro convegno sull'amore.In realtà non lo hanno solo presentato. Lo hanno proprio riscritto trovando nuovi spunti, nuove idee, e soprattutto affidandosi al faccia a faccia con quella sala traboccante di gente, un faccia a faccia nel quale hanno messo dentro se stessi, integrando armoniosamente la loro complementarità: un uomo, una donna, un religioso, una laica.Quando avrete a disposizione un'ora e un quarto di tempo, dedicatela a questo ascolto. Perché l'amore merita questo spazio, merita questa poesia, ha bisogno di queste parole con le ali: "In ogni storia d’amore concreta -  dicono Ermes e Marina - si può vivere il mistero totale dell’amore, che è Dio. Quando amiamo profondamente qualcuno, Dio sta già lì".Prima di scrivere questo post mi sono riguardato il finale dell'incontro. Quell'applauso infinito, liberatorio, quello spontaneo 'grazie' del cuore. E poi Marina, Marina che si prende il microfono e chiede, a sua volta, di farsi abbracciare. Non si vede, questo, nel filmato, ma da quel momento sarà una infinita serie di abbracci, di parole sussurrate, di grazie.Ecco, questo è il finale dell'incontro e anche del libro. Ringraziare con un abbraccio chi si è sottoposto alla prova di parlare dell'amore, tenendolo sempre vicino alla nostra umanità. A chi è entrato nel senso vivo di questa parola, lasciandole la libertà di parlare al cuore di ciascuno di noi.

domenica 23 luglio 2017

Sfumature... Ecco cosa volevo dire con le parole "gentilezza 🌻 tenerezza" questo modo di fare che da all'altro la sensazione di esserci...

www.ettyhillesum.it
"La vita è così curiosa, sorprendente e infinitamente ricca di sfumature! A ogni curva del suo cammino si apre una vista del tutto diversa. La maggior parte delle persone ha nella propria testa idee convenzionali su questa vita. Dobbiamo avere il coraggio di abbandonarle, dobbiamo osare il gran salto nel mondo e allora sì che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante, anche nei suoi più profondi dolori"

il piccolo Principe


Ecco cosa volevo dire con la parola "gentilezza 🌻 " questo modo di fare che da all'altro la sensazione di esserci.
'L'eleganza del riccio' di Muriel Barbery (2006)



venerdì 21 luglio 2017

Poi incontri parole che come una paletta della polizia ti fermano, ti costringono a guardare chi sei, a fare i conti con la vita.



grazie Giorgio. ....

☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆

Amico, gli dissi quella sera, lei mi consiglia di aspettare tutto da Dio, ma se mi aspetto tutto da lui, che cosa mi rimane da fare?
Ti rimane tutto da fare, disse. Cerca di capirmi: l'artista più grande non può suonare su delle corde rotte, il soffio del vento resta impotente di fronte alla barca che non ha albero, che ha vele ripiegate, il più puro dei ghiacciai non potrebbe generare un fiume magnifico se nel fondo del suo letto è disteso il sudiciume... e Dio-Amore non può nulla se l'uomo libero non si presenta ritto in piedi, artigiano laborioso della propria vita e operaio del mondo insieme ai tuoi fratelli.
Michel Quoist 
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Tutti siamo responsabili della parola di Dio a noi affidata. Non basta che essa venga scritta nei libri, che venga ripetuta in modo estremamente espressivo. Essa deve vivere in noi e portare frutto nella vita quotidiana."

Stefan Wyszynski

Giorni estivi tra piccoli impegni e tempo di riposo, giornate che trascorrono a volte lente a volte veloci, come la vita.
A guardare gli anni alle spalle sembrano volati in un battibaleno, anni consumati senza rendersene conto.
Poi incontri parole che come una paletta della polizia ti fermano, ti costringono a guardare chi sei, a fare i conti con la vita.
Quelle di Lorenzo Marzullo hanno questo potere: 
“Gli esseri umani sono morbidi e flessibili quando nascono,
 duri e rigidi quando muoiono.
 Gli alberi e le piante sono teneri e flessibili quando sono in vita,
 secchi e rigidi quando sono morti.
 Perciò il duro e il rigido sono compagni della morte,
 il morbido e il flessibile sono compagni della vita.
 Un combattente che non sa arretrare non può vincere;
 un albero incapace di piegarsi si spezza.
 La rigidità e la forza sono inferiori,
 la flessibilità e la morbidezza superiori.”

Dinnanzi a queste parole non puoi passar oltre, devi pigliare la tua bilancia e misurare, con cura, le tue relazioni, il tuo corpo, le tue paure.
Forse la saggezza, la maturità sta proprio qui: comprendere che c’è qualcosa in me che è inferiore, che ha a che fare con la rigidezza, l’inflessibilità, la severità, la fermezza. 
E’ quando sono così che non faccio un passo verso la vita, verso gli altri, fermo nelle mie sicurezze, nei pregiudizi, nelle mie ragioni. 
E’ fermarsi e credere di essere nella verità che porta alla morte.
Se cerco la vita, la strada é un'altra.
Fra 
Giorgio Bonati



giovedì 20 luglio 2017

Scrutare orizzonti

S.Maria del Cengio – Isola Vicentina
COMUNITÁ DEI SERVI DI MARIA – SANTA MARIA DEL CENGIO 

Via del Convento 17 - 

36033 Isola Vicentina (VI)
Tel. 0444 976131


Scrutare Orizzonti”, questo il titolo evocativo di Agosto a S. Maria 2017, che si svolgerà dal 5 al 25 agosto nel Convento di S. Maria del Cengio. La manifestazione è realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Isola Vicentina.
Il programma, condiviso all’interno del Capitolo Allargato che vede lavorare in sinergia frati e laici, è come sempre molto ricco di appuntamenti e prevede incontri, conferenze, mostre, laboratori, concerti e spettacoli.
Ad accomunare tutti gli appuntamenti, l’esigenza, come suggerisce il titolo, di partire dal presente per lanciare lo sguardo sul futuro, facendolo però con grande attenzione per comprendere ciò che non si manifesta o non si capisce ad un esame affrettato e superficiale.
Ad aiutarci nell’orientare i nostri sguardi, alcuni “occhi” speciali: filosofi, giornalisti, esperti, artisti, capaci di individuare gli elementi predittivi che appena si notano all’orizzonte.
Si inizia il 5 agosto con la proiezione del film Domani, un emozionante viaggio intorno al mondo, alla ricerca di soluzioni efficaci per dimostrare che un domani migliore è possibile. Sarà la migliore introduzione al tema, che verrà poi sviluppato a più voci.
Scruteremo l’orizzonte sociale attraverso l’incontro con il filosofo Roberto Mancini, che ci aiuterà a rispondere alla domanda “Che mondo stiamo costruendo con i nostri gesti e parole, con sogni e rifiuti?”.
Scopriremo anche perché “la democrazia ha bisogno di un supplemento d’anima”, grazie alle testimonianze dei giovani dell’associazione Cittadini per Costituzione.
L’orizzonte religioso sarà indagato attraverso la figura del cardinale Carlo Maria Martini, in un dialogo tra fra Ermes Ronchi e l’editorialista del Corriere della Sera Marco Garzonio. Quello interculturale lo scruteremo con l’aiuto della giovane graphic journalist Takoua Ben Mohamed, ideatrice di un fumetto che aiuta a vincere tanti stereotipi. L’orizzonte ecologico verrà esaminato con la conferenza di Beppe Bernardini, alla scoperta delle assonanze tra la cultura andina e la Laudato si’ di Papa Francesco e con i laboratori Nuovi Stili di Vita di Adriano Sella e dell’Équipe Gocce di Giustizia.
Non mancheranno come sempre, mostre a tema, lo spazio libri “Letture per l’anima”.
Di richiamo anche gli appuntamenti musicali, con il concerto del noto fisarmonicista Thomas Sinigaglia e una serata dedicata alla danza e alla musica indiana.
Per chi poi vuole scoprire meglio l’architettura e l’arte custodita dal nostro splendido convento, tornano, infine, quest’anno le visite guidate da Albano Berlaffa.
Scarica qui il depliant Agosto a S. Maria 2017 pdf

mercoledì 19 luglio 2017

Dio ti benedica, ascolti il tuo cuore, lo ricolmi di gioia... 🌞🌻🔆



Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.

(Paulo Coelho)